Marketing Non Convenzionale per Aziende "Customer Oriented"

Scritto da Alessandro Ferrari il 24/11/16 11.00

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Come ormai avrai avuto modo di capire, comunicazione, marketing e vendite sono cambiati radicalmente in questi ultimi anni, merito soprattutto dell’utilizzo di tecnologie avanzate e della diffusione ad ampio raggio dei new media.

Nell’era del cosiddetto “marketing non convenzionale”- o dell’innovazione - i contenuti alternativi costituiscono uno dei principali fattori di spinta del commercio. Buyer e consumatori possono accedere con grande semplicità a un’infinita gamma di informazioni su prodotti, servizi, brand e aziende, mostrandosi sempre meno influenzabili davanti ai tradizionali messaggi pubblicitari.

 

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Tutti coloro che lavorano nel campo delle vendite dovrebbero pertanto acquisire nuove conoscenze e competenze, lasciandosi alle spalle modelli di approccio alle vendite obsoleti e inefficaci.

Se il marketing tradizionale studia a puntino il mercato, per poi adattarsi all’ambiente, alla domanda e all’offerta, il marketing non convenzionale cambia le regole del gioco, passando dalla logica di combattere una guerra contro i concorrenti a quella di voler attrarre, conquistare e fidelizzare i clienti.

È un tipo di comunicazione che fa leva sulle emozioni e utilizza gli strumenti messi a disposizione da Internet per sorprendere e coinvolgere fette più ampie di pubblico.

Oggi le persone vogliono essere protagoniste del processo d’acquisto, desiderano sentirsi al centro della scena, “accolte” e “coccolate” dalle aziende. A creare valore non concorrono solo i prodotti e i servizi, ma soprattutto l’esperienza che gli stessi permettono di vivere all’utente. 

Il consumatore, dunque, passa dallo stato di semplice “consumer” a quello di “prosumer”, divenendo parte integrante del processo di creazione e distribuzione di prodotti e servizi. È un genere di cliente completamente diverso rispetto al passato: autonomo, non più subordinato alla marca e alla pubblicità di massa, informato, competente, esigente, selettivo, attento alla qualità, alla convenienza e al rispetto per l’ambiente.

Un’azienda customer oriented dovrà riconoscere sempre più un ruolo attivo e da protagonista al consumatore, puntando allo sviluppo di un sapere 3.0, cioè condiviso, interattivo e partecipativo.

Per realizzare strategie di marketing e comunicazione davvero efficaci è necessario puntare sull’originalità, introdursi ogni giorno nei rapporti sociali delle persone, dimostrare la qualità effettiva del proprio brand e rendere l’advertising una forma di intrattenimento gradevole, compatibile con i valori del target che si intende raggiungere.

Creatività, interazione, effetto sorpresa, passaparola, viralità e engagement sono i punti di forza di questo nuovo filone in continua espansione, che trova la sua massima espressione nel mondo dei social network.

 

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Le 4 Forme del Marketing Non Convenzionale

Questa nuova concezione di marketing permette alle aziende di attirare l’attenzione del pubblico attraverso una maggiore efficacia del messaggio. Anziché interrompere i consumatori mentre sono impegnati nelle varie forme di intrattenimento o informazione, il marketing non convenzionale diventa a sua volta intrattenimento o informazione. Tutto ciò è davvero straordinario, non credi?

Di seguito analizzeremo le 4 nuove tipologie di comunicazione volte a coinvolgere attivamente i consumatori.

 

1. BUZZ MARKETING

 

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Per comprendere il significato di Buzz Marketing bisogna innanzitutto introdurre e definire il concetto di WOM (Word of Mouth), processo virale di diffusione verbale che si genera tra le persone.

Esso si basa sul meccanismo del passaparola oggi amplificato dalle potenzialità enormi che la rete offre attraverso la condivisione delle conversazioni sui social network. Lo scopo è aumentare il volume di tali conversazioni a proposito di uno specifico prodotto/servizio oppure di un brand per accrescerne la sua reputazione online.

Per portare il pubblico a creare passaparola intorno al proprio marchio è necessario offrire un valido argomento di discussione. Il meccanismo scatenante è generalmente sempre lo stesso: far vivere un’emozione, cioè regalare al proprio target di riferimento un’esperienza così rilevante da desiderare di condividerla con gli amici in rete.

Il canale YouTube (in particolare) ci ha offerto in passato e tuttora ci offre esempi di buzz marketing davvero originali e di grande successo, video che hanno generato milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.

 

2. VIRAL MARKETING

 

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(Gangnam Style di Psy è la prima canzone della storia ad aver raggiunto 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube. Tutti noi abbiamo ballato almeno una volta questo tormentone esplosivo! Oggi le visualizzazioni hanno superato i due miliardi e mezzo, un dato sorprendente.)

Il riferimento al virus rende perfettamente l’idea del modo in cui si espande il messaggio virale. Un virus possiamo immaginarlo come un qualcosa in continuo movimento che rimbalza da un corpo all’altro e contagia al semplice contatto.

Hai presente la canzoncina di uno spot pubblicitario che ti entra nella testa e non se ne va per giorni? Ogni volta che incontri qualcuno lo coinvolgi senza rendertene conto, cantandola ripetutamente. Ecco, questa è la conseguenza di una perfetta campagna pubblicitaria virale.

Il processo alla base del viral marketing prevede che un massaggio promozionale si diffonda alla velocità della luce, senza dare il tempo a chi lo propaga di realizzare l’accaduto. L’utilizzo del marketing virale è paragonabile all’effetto di una bomba: quando esplode dobbiamo essere pronti ad un suo sviluppo esponenziale assolutamente incontrollabile.

La campagna virale deve essere studiata in ogni dettaglio e il messaggio potenzialmente virale deve essere breve, conciso, diretto e particolarmente accattivante.

Il marketing virale è una strategia particolarmente vincente (se ben studiata), perché sfrutta ogni sfaccettatura del passaparola. Una volta innescato il meccanismo e appurata l’idoneità del prodotto scelto, la miccia si accede e arriva in breve tempo ad esplodere per poi propagarsi.

 

3. AMBIENT MARKETING

 

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Il termine “Ambient Marketing” viene ricondotto al concetto di “out of the house”, una tecnica che propone qualsiasi tipo di messaggio pubblicitario in un ambiente esterno frequentato dai consumatori. Esso sfrutta i luoghi del vivere quotidiano trasformandoli in esperienze.

Queste azioni di marketing non convenzionale permettono con investimenti abbastanza contenuti di ottenere ampia visibilità: l’ambiente viene decontestualizzato, gli oggetti urbani acquisiscono un nuovo significato e veicolano il messaggio pubblicitario in modo impattante.

La componente materiale è quasi sempre molto forte: gli oggetti realizzati possono essere non solo visti, ma anche toccati e usati, rafforzando al massimo la cosiddetta brand experienceIl messaggio trasmesso guadagna l’attenzione dei passanti, poiché si propone come interattivo e coinvolgente, avvalendosi del tipico effetto sorpresa.

L’obiettivo dell’ambient marketing è quello di far vivere al pubblico un’esperienza unica e memorabile, generando l’effetto passaparola di cui abbiamo parlato precedentemente.

Per essere efficace, quindi, una campagna di ambient marketing deve necessariamente provocare una reazione nel pubblico, farlo ridere, spaventare, emozionare, piangere, disgustare, in maniera creativa.

 

4. GUERRILLA MARKETING

 

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Il Guerrilla Marketing è una strategia pubblicitaria centrata su innovative tecniche di comunicazione che nonostante il costo ridotto può portare notevoli risultati.

Il termine fu coniato da Jay Conrad Levinson nel 1984, autore del libro “Guerilla Advertising”. L’ispirazione viene dalla tattica di guerra detta appunto  “guerriglia” condotta da piccole formazioni di uomini e caratterizzata da imboscate assalti o a sorpresa.

Questa straordinaria tecnica pubblicitaria mira a cogliere il consumatore di sorpresa, lasciandogli un ricordo indelebile dell’esperienza e creando un rilevante social buzz (passaparola).

Uno dei maggiori benefici del guerrilla marketing è l’uso creativo che si fa del prodotto per produrre qualcosa di completamente diverso, quindi unico e fortemente originale.

Il Guerrilla Marketing colpisce l’individuo nei momenti in cui è psicologicamente vulnerabile e non ha attivato le sue barriere difensive. Creare una tale circostanza significa incuriosire, intrigare e spesso coinvolgere in prima persona l’utente, risvegliando la sua attenzione.

Anche se il Guerrilla Marketing è stato inizialmente pensato per le piccole imprese con un piccolo budget, ha presto attirato l’attenzione dei grandi brand che oggi lo utilizzano come complemento alle campagne tradizionali.

 

Conclusioni

La società odierna sta attraversando un’era in cui tutto cambia rapidamente: i consumatori non si sentono più numeri o segmenti di quota di mercato, ma persone con passioni ed emozioni meritevoli di considerazione.

Gli strategie, le tecniche e gli strumenti utilizzati dal marketing tradizionale si dimostrano sempre più inadeguati per intercettare fasce di pubblico ormai impermeabili di fronte ai classici messaggi pubblicitari.

Se anche tu fai parte di quei gruppi di imprenditori che utilizzano ancora i vecchi metodi per mettersi in contatto con i loro clienti, sappi che è giunto il momento di cambiare rotta e condurre il tuo business in maniera più efficace.

Oggi per vendere non è sufficiente avere ottimi prodotti ed essere persone oneste. BISOGNA avere una strategia e conoscere il NUOVO CODICE DEL BUSINESS.

Nel marketing esiste una regola fondamentale che dice: il valore di un prodotto o di un servizio, per quanto importante esso sia, se non viene percepito dal consumatore finale, quel valore è pari a ZERO.

Vorresti saperne di più? Nel mio straordinario workshop svelerò (per la prima volta) il Nuovo Codice del Business composto da 15 regole che potrai utilizzare fin da subito per dare una svolta in positivo alla tua attività.

 

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Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari

 

Categorie: Business